Lungo le coste settentrionali della Scozia, un tempo si diceva che le foche fossero foche solo per una parte del tempo. In certe notti, così narra la storia, salivano a riva, si sfilavano la pelle e stavano sulla sabbia come donne e uomini: i selkie, il popolo delle foche, raccontati soprattutto nelle Orcadi e nelle Shetland, dove il Mare del Nord e l'Atlantico si incontrano e di rado vanno d'accordo. Fuori dall'acqua, si diceva, erano bellissimi, e sparivano di nuovo alle prime luci. Ballavano, nel racconto, finché non restava più notte in cui ballare. Tutto dipendeva dalla pelle. Perderla voleva dire non avere più una via di casa.
Have You Been Told About Scotland?
Il popolo che saliva a riva
La versione raccontata più spesso comincia con un pescatore, rimasto fuori fino a tardi, che osserva i danzatori dagli scogli e si innamora perdutamente di una di loro, poi fa l'unica cosa che in queste storie non si deve mai fare: prende ciò che non è suo. Nasconde la sua pelle di foca tra le travi di casa, e lei, che senza la pelle non può tornare in acqua, resta e diventa sua moglie. Tiene bene la casa. Cresce i suoi figli con autentica tenerezza. Ogni versione della storia concorda su questo, e ogni versione nota anche, con discrezione, che lei resta alla finestra un po' troppo a lungo, lo sguardo verso il mare. Anni dopo, una bambina trova uno strano fagotto morbido infilato nel tetto e lo porta alla madre, felice della scoperta, e al calar della notte la madre non c'è più. Nelle versioni più gentili, una foca grigia nuota vicino alla riva per anni, ogni volta che i bambini camminano lungo la battigia, e li guarda come solo una madre saprebbe fare. Li amava: su questo le storie non hanno dubbi. Ma il mare era stato suo prima di lui, e così la pelle, e lui non aveva diritto né all'uno né all'altra.
Il folklore è preciso come tende a esserlo il folklore sulle cose importanti. Versa sette lacrime nel mare con l'alta marea, dicono nelle Orcadi, e un selkie verrà. Provare non costa nulla.
Un'antica ballata, The Great Silkie of Sule Skerry, dà alla creatura una voce tutta sua: «Sono un uomo sulla terra, sono un selkie nel mare». Si diceva che alcune famiglie delle isole portassero quel sangue nelle vene. I MacCodrum di North Uist erano noti da generazioni come i figli delle foche, e si diceva che sentissero il richiamo del mare aperto in un modo che non li abbandonava mai del tutto, su qualunque riva si fossero poi stabiliti.
Non è difficile capire come la credenza abbia attecchito. Una foca grigia, osservata troppo a lungo da una riva deserta al tramonto, ha occhi scuri e sconcertantemente umani, e una voce che, quando l'acqua è ferma, arriva a chilometri di distanza e somiglia in modo inquietante alla nostalgia.



